“COLONPROCTOLOGIA E CHIRURGIA DEL PAVIMENTO PELVICO”

(DIRETTORI : A. FILIPPINI, F. GABRIELLI, R. D. VILLANI)

ANNO 2014

PRESENTAZIONE E OBIETTIVI

Negli ultimi anni la Colonproctologia ha avuto uno sviluppo formidabile e si è svincolata dal grande ambito della Gastroenterologia come scienza autonoma, tanto che molti specialisti, in particolare i chirurghi, l’hanno eletta come settore specifico di interesse, sia nella pratica clinica che nella ricerca. Nuove acquisizioni sulla fisiopatologia hanno consentito un migliore e più razionale inquadramento clinico. La diagnosi è divenuta più sicura e più facile grazie a nuove metodiche radiologiche (inclusa la RMN) ed endoscopiche ed al sempre più sofisticato perfezionamento delle indagini funzionali. In mani esperte, perché specialistiche, la terapia chirurgica dà i risultati migliori: accanto alla standardizzazione delle tecniche classiche, è noto come siano oggi a disposizione terapie innovative, la cui validità è ormai suffragata dai risultati a lungo termine. Si è poi radicata la consapevolezza di quanto sia fondamentale l’apporto pluridisciplinare. Più specialisti concorrono oggi insieme ad un trattamento efficace delle patologie colonproctologiche: non soltanto di quelle neoplastiche (è riconosciuto da tempo l’apporto fondamentale della radio- chemioterapia), ma anche di quelle patologie della pelvi che possono venir inquadrate e trattate correttamente solo con il contributo degli uroginecologi. Infine, più che in altri distretti, la colonproctologia riceve da parte della riabilitazione un apporto fondamentale: in alcuni casi, essa è la sola protagonista, in altri consolida i risultati della chirurgia.

In sintesi, la chirurgia coloproctologica, come altre branche, si avvia ad essere una realtà staccata dalla chirurgia generale: è auspicabile che anche in Italia, come già all’estero, ne avvenga il riconoscimento come attività specialistica autonoma in Unità operative ospedaliere dedicate.

La Scuola SIC si pone l’obiettivo di:

  • fornire ai discenti nozioni fondamentali e aggiornate sulla clinica e la diagnostica delle malattie colonproctologiche: alla trattazione sistematica mediante FAD, che ha indubbi vantaggi logistici, si affiancheranno lezioni magistrali che faranno il punto su alcuni argomenti di particolare interesse ;
  • puntualizzare le indicazioni chirurgiche più corrette: la scelta tattica in colonproctologia è spesso complessa;
  • insegnare le tecniche chirurgiche con una partecipazione attiva in sala operatoria, tenendo conto anche delle complicanze, della loro prevenzione e trattamento e degli aspetti medico-legali. Verranno presi in considerazione gli interventi di più frequente attuazione, ma – considerando l’esperienza dei Centri di riferimento – si cercherà anche di dare spazio al trattamento specialistico di patologie di più raro riscontro.

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